GENNARO VALLIFUOCO, IL VIAGGIO ONIRICO DELL’ARTISTA A CAVALLO DEL PRESENTE, PASSATO E FUTURO DEL GIFFONI

Appena inaugurata, Multimedia Valley rivela subito la sua natura di incubatore d’arte e di cultura. A immaginare il prossimo step verso il futuro, dimensione che il Giffoni rappresenta da sempre grazie all’intuizione e alla tenacia del direttore Claudio Gubitosi, ci ha pensato il maestro Gennaro Vallifuoco, autore di un suggestivo ed emozionante murales posizionato nel giardino antistante le nuove strutture destinate alle attività del Giffoni Experience. “L’opera nasce da una riflessione che ho maturato quando ho incontrato Claudio Gubitosi – ha dichiarato l’artista – In essa c’è anche il tema dell’anno, Into the Magic, ma soprattutto il tema del sogno e di un sogno in particolare, che dal passato si proietta verso il futuro”.

Il sogno è proprio la Multimedia Valley, alla base della creazione ideata per una superficie 6×3 mt, e sovrastata da un cielo stellato nel blu tipico dell’artista, firma cromatica dei suoi lavori. “Non a caso al centro dell’opera si staglia un cavallo alato che vola verso il mondo della Luna Nuova, verso l’Albero della Vita, portando con sé due personaggi abbigliati a mo’ di saltimbanchi, ispirati al mondo della magia: per lei, che stringe in mano dei girasoli, simbolicamente sempre alla ricerca del sole e della vita, mi sono ispirato agli acrobati di Marc Chagall; per lui, invece, ho guardato al personaggio di Bip di Marcel Marceau, capace di rendere visibile l’invisibile”. A completare il viaggio artistico e onirico immaginato da Vallifuoco una rosa dei venti “a rappresentare l’orientamento e la guida delle giovani generazioni” che Giffoni incarna e un omaggio alla storia della città, raffigurata attraverso il Convento di San Francesco, ancoraggio alle radici culturali e artistiche del territorio. Un viaggio a cavallo tra presente, passato e futuro ideato dall’artista, anche nel ricordo di Salvatore Colantuoni, già Responsabile Sponsorizzazioni ed eventi, per il Comune di Roma, degli spazi espositivi delle Scuderie del Quirinale e del Palazzo delle Esposizioni e per anni curatore delle mostre allestite in occasione del Festival: “Nella realizzazione dell’opera ho avuto un accompagnatore dal cielo. È grazie a lui se sono arrivato qui: a lui debbo l’incontro col Giffoni Film Festival e con Gubitosi. Ed è stato sempre al mio fianco, anche in questi giorni”.

fonte: www.giffonifilmfestival.it

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